Pesci...a portata di mano!

Una domenica di agosto a un passo da casa che mi ha rimesso al mondo? Quella trascorsa nella Riviera delle Palme, in Provincia di Ascoli Piceno, la scorsa estate.
Avendo due bambini piccoli e non molti soldi per la vacanze, non è facile muoversi per andare lontano; ma non è detto che sia indispensabile percorrere centinaia di chilometri per trovare la felicità! Una giornata lunga, intensa e che soddisfi corpo e anima può essere a un passo (almeno da casa nostra, che siamo di Perugia). Vorrei iniziare il mio racconto dalle gioie “del palato”, per proseguire con le gioie della vita all’aria aperta … il tutto all’insegna del pesce!
Devo ammettere che questa gita è stata l’occasione per colmare una mia lacuna: non sapevo che San Benedetto del Tronto fosse uno dei porti pescherecci più attivi d’Italia. E’ bastato fare una passeggiata sul molo nord, dove attraccano pescherecci anche molto grandi, e fare visita a uno dei ristorantini vicino al porto (in particolare quello situato nel braccio del molo turistico, dove stazionano gli yachts) pere comprendere a pieno la realtà marinara di questa città. In questo localetto tipico, situato su una banchina sul mare, con poche decine di Euro, ci siamo regalati una indimenticabile mangiata di pesce. Abbiamo gradito soprattutto gli scampi, gli spaghetti ai frutti di mare (cozze e vongole abbondano nel Medio-Adriatico) e il tipico “brodetto alla sambenedettese”; quest’ultimo è un piatto a base di peperoni, aceto (che serviva a conservare il prodotto culinario per diversi giorni quando i marinai lo consumavano in barca … almeno così ci hanno spiegato!) e, ovviamente, tanto buon pesce fresco di diversi tipi, mi è sembrato con una certa abbondanza di totani e calamari.
Ma i pesci non è possibile vederli solo sulla tavola e nelle tipiche pescherie sambenedettesi: anche se è ovvio che il paragone con i mari dei tropici non regge, il bello di fare bagni estivi nelle acque dell’Adriatico è non solo che l’acqua è difficilmente troppo fredda e diventa profonda in modo molto graduale (perfetto sia per i bambini piccoli, come i miei, che per giocare in acqua con la palla o fare passeggiate tonificanti), ma anche che già a poche decine di metri è facile incontrare branchi di pesci. E’ sufficiente, infatti, arrivare agli scogli (e, magari, oltrepassarli un pochino), dove l’acqua è profonda generalmente meno di due metri, per imbattersi in scie di merluzzi, orate, spigole, sgombri etc… Per non parlare, poi, dell’abbondanza di cozze, ostriche, lumache di mare, murici, granchi e altro ancora. Nascosti tra le variopinte alghe ondeggianti, poi, nuotano numerosi pesciolini, che si tingono delle tonalità della vegetazione circostante (bianchi, beige, rossastri o verdastri a seconda del colore prevalente delle alghe in quel punto … trucchi della natura per mimetizzarsi!). In più di un’occasione, poi, ho visto i datteri di mare, i molluschi rossi che, a ...

Autore: perugina  - Viaggio del 08/2007


















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