A spasso per Amalfi

delle acque.
Dopo pranzo abbiamo continuato il nostro giro spassoso per le strette e antiche vie caratteristiche della cittadina. Nonostante si tratti di un centro attualmente piuttosto piccolo, numerosi sono i segnali che riportano la memoria del turista ai fasti dell’epoca delle Repubbliche marinare: basti pensare ai musei (particolarmente interessante è quello della carta) e ai palazzi monumentali disseminati qua e là (molto interessante è la sede municipale, dove ci sono sale che custodiscono veri e propri tesori del passato). Ma il segno dell’epoca d’oro di Amalfi che ci ha colpito maggiormente è stato senz’altro il Duomo di Sant’Andrea: eravamo quasi stordite dal girovagare tra i molteplici colori delle vetrine e il passeggio un po’ chiassoso di centinaia di turisti, quando, al termine di una viuzza piuttosto anonima e irrilevante, si è parato davanti ai nostri occhi una meraviglia dell’arte antica: in cima ad un’imponente scalinata di oltre cinquanta gradini si ergeva una chiesa dalle tonalità del bianco, del grigio e del verde scuro, di rara bellezza.
E così, quello che doveva essere un semplice “contentino” per riprendere il lavoro con meno tristezza, si è trasformato in una delle giornate più stimolanti e divertenti che io possa ricordare negli ultimi anni.






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Autore: roberta80  - Viaggio del 09/2008

Duomo S.Andrea di Amalfi da lontano
Scoglera amalfitana
Sole che brilla nell'azzurro
Primo piano dell'ingresso principale e della scalinata del Duomo di Amalfi

















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